
Anapanasati è una parola in Pali che può essere tradotta come consapevolezza del respiro, o ancora più alla lettera, consapevolezza dell’aria che entra e che esce. Rientra nella categoria della meditazioni di attenzione focalizzata (focused attention). Ad essa si affianca la meditazione di piena consapevolezza (Vipassana) e la meditazione di gentilezza amorevole (Loving kindness) (Metta)
Nel 2000 c’erano 7 articoli scientifici che riguardavano la consapevolezza, erano 104 nel 2008, e sono stati 1118 nel 2018.
La meditazione è una pratica, un allenamento. Valgono le stesse dinamiche di quando si pratica uno sport o si impara a suonare uno strumento.
E utile capire quale è la motivazione che ti spinge a meditare. La curiosità può essere una sufficiente motivazione iniziale; verificare che la meditazione ha effetti positivi sulla propria vità è la migliore motivazione. Accorgersi che migliorando la propria vita si migliora la vita di quelli che ci stanno intorno è fonte di un ulteriore rafforzamento della motivazione a proseguire nella pratica.
Probabilmente stili diversi di insegnamento si adattano meglio ad alcune tipologie di persone ed altri stili ad altre, quindi il consiglio è di leggere e provare differenti stili, io personalmente sarei scappato a gambe levate con molti insegnanti e poi sono riuscito ad approfondire una volta trovato quello giusto per me.
Potrei scrivere molto altro sulla meditazione ma credo che altri possano farlo molto meglio di me, per esempio https://www.andreacapellari.org/copia-di-una-riflessione-sulla-medi
